
Scegliere le prime scarpette da arrampicata è una decisione fondamentale: influisce sul comfort, sulla progressione tecnica e sul piacere di arrampicare. Molti principianti pensano che serva una scarpetta molto stretta per migliorare le prestazioni, ma questo è un errore comune. Una scarpetta eccessivamente dolorosa non ti farà arrampicare meglio: limiterà i movimenti, ridurrà la sensibilità e rischierà di farti passare la voglia di salire.
La regola di base è distinguere tra aderenza e dolore: la scarpetta deve abbracciare il piede senza spazi vuoti, ma deve permetterti di tenerla indosso senza soffrire. Per iniziare, è meglio puntare su un modello che privilegi il comfort, così da concentrarti sull’apprendimento e non sul fastidio.
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Due numeri in meno?
Molti climber alle prime armi sentono dire che bisogna comprare scarpette due numeri in meno rispetto alla misura abituale. In realtà questa pratica ha senso solo in contesti avanzati e su tiri molto tecnici, non per chi inizia. Per i principianti il risultato è solo dolore, piedi intorpiditi e impossibilità di concentrarsi sui movimenti. Una scarpetta troppo piccola non migliora l’aderenza, ma riduce il tempo che riesci a tenerla ai piedi e rende più difficile imparare la tecnica di base. Meglio una calzata aderente ma gestibile, che ti permetta di arrampicare a lungo senza fastidi inutili.
Modelli di scarpette
Le scarpette da arrampicata si dividono in tre categorie principali: neutre, moderate e aggressive. Le neutre hanno una forma dritta, sono più comode e permettono di indossarle a lungo: ideali per chi comincia. Le moderate presentano una leggera curvatura verso il basso, offrono più precisione e sensibilità, ma restano gestibili anche in palestra o falesia. Le aggressive, con punta molto arcuata, sono pensate per arrampicata sportiva e boulder avanzato, dove serve spingere al massimo su piccoli appoggi: per un principiante risultano inutili e dolorose. Chi inizia dovrebbe scegliere un modello neutro o al massimo moderato, che permetta di fare esperienza senza compromettere comfort e progressione.
I materiali e la chiusura fanno la differenza nell’uso quotidiano. Le scarpette in pelle tendono ad allargarsi con il tempo, adattandosi meglio al piede, mentre quelle sintetiche mantengono più a lungo la forma iniziale. Per la chiusura, i lacci permettono una regolazione precisa, i velcro sono pratici e veloci da togliere e mettere, gli slipper (senza chiusura) sono molto rapidi ma meno regolabili: per iniziare, i velcro sono spesso la scelta più comoda.
Provare prima di scegliere
Quando provi le scarpette, non fidarti solo del numero: ogni marca veste in modo diverso. Provale a piede nudo o con calzino sottilissimo, cammina qualche minuto e verifica che non ci siano punti di dolore insopportabile. Meglio provarle a fine giornata, quando il piede è più gonfio, per avere una sensazione realistica. Non scegliere di fretta: confronta più modelli e prendi quello che ti permette di arrampicare senza pensare continuamente al fastidio.
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